I Tessitori: abitare condiviso, giovani e comunità nell’edilizia pubblica

I Tessitori è una coabitazione giovanile solidale nata a Torino nel 2006 in un edificio di edilizia pubblica. Il progetto offre a giovani volontari un’esperienza di abitare condiviso a canone accessibile, fondata su vita comunitaria, volontariato, cura degli spazi comuni, relazioni di prossimità e supporto agli abitanti del palazzo e del quartiere.

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I Tessitori è un progetto di coabitazione giovanile solidale nato a Torino nel 2006, all’interno di un contesto di edilizia residenziale pubblica. Il progetto consente a giovani volontari e volontarie di vivere per un periodo della propria vita in appartamenti precedentemente in disuso, riqualificati e messi a disposizione per un’esperienza di vita comunitaria, mutualismo e volontariato nel palazzo e nel quartiere.
La coabitazione non è pensata solo come soluzione abitativa a canone calmierato, ma come infrastruttura sociale capace di costruire relazioni, attivare reti di prossimità, contrastare solitudine e isolamento, sostenere gli abitanti dell’edificio nelle difficoltà quotidiane e promuovere una cultura dell’abitare fondata su condivisione, responsabilità, cura degli spazi comuni e democrazia quotidiana.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra ACMOS, Città di Torino, ATC e altri soggetti del territorio, ed è stato la prima esperienza di coabitazione giovanile solidale sul territorio torinese e, secondo quanto emerso dall’intervista, anche una delle prime esperienze di questo tipo a livello nazionale.

DATA DI INIZIO:
APRILE 2006
STATO: ATTIVO
TORINO

POLICY GOALS

ACCESSO ALLA CASA AUTONOMIA GIOVANILE INCLUSIONE SOCIALE RIGENERAZIONE DELL’EDILIZIA PUBBLICA WELFARE DI PROSSIMITà MUTUALISMO CITTADINANZA ATTIVA CURA DEGLI SPAZI COMUNI

SHARED STEWARDSHIP

PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO-TERZO SETTORE POLITICHE PUBBLICHE COLLABORATIVE

RESPONSABILI E REFERENTI

ACMOS RAMONA BOGLINO CAROLINA PRESSI

PARTNERS

ACMOS CITTà DI TORINO ATC SERVIZI SOCIALI TERRITORIALI FONDAZIONE COMPAGNIA DI SAN PAOLO COOPERATIVA NANà ALTRE COOPERATIVE DEL TERRITORIO

PROPONENTI

ACMOS CITTà DI TORINO

Una coabitazione giovanile solidale per rigenerare l’abitare pubblico

Il progetto I Tessitori nasce a Torino nel 2006 come sperimentazione tra volontari dell’associazione ACMOS e la Città di Torino, all’interno di un palazzo di edilizia residenziale pubblica. L’idea iniziale era riqualificare alcuni appartamenti in disuso, a carico dell’associazione, per trasformarli in spazi abitativi destinati non all’assegnazione ordinaria di casa popolare, ma a giovani volontari interessati a vivere un’esperienza temporanea di coabitazione, comunità e mutualismo.
I giovani coabitanti abitano per un periodo della propria vita nel progetto, pagando una quota accessibile, e partecipano alla vita del palazzo attraverso attività di relazione, cura degli spazi comuni, mediazione informale dei conflitti, supporto agli abitanti e costruzione di legami di prossimità. Le attività quotidiane possono includere visite e caffè con vicini soli, feste di cortile, pulizia delle scale, cura del prato, accompagnamento verso servizi e attività di quartiere, animazione sociale e supporto nella comprensione di pratiche burocratiche legate alla casa.
Il progetto agisce quindi su due livelli. Da un lato offre ai giovani un’opportunità abitativa accessibile e profondamente formativa, basata sulla vita comunitaria, sulla condivisione dei consumi, sulla responsabilità e sulla gestione non violenta dei conflitti. Dall’altro lato genera benefici per gli abitanti del palazzo e del quartiere, contrastando isolamento, solitudine e frammentazione sociale, e creando un ponte tra residenti, servizi sociali, istituzioni pubbliche, cooperative e reti territoriali.
Nel tempo, il successo della sperimentazione ha contribuito alla regolamentazione regionale delle coabitazioni giovanili solidali in Piemonte. A Torino oggi esistono otto coabitazioni di questo tipo, quattro delle quali gestite da ACMOS. I Tessitori rappresenta quindi un caso particolarmente rilevante perché è stato il primo nucleo di un modello poi reso più strutturato, riconosciuto e riproducibile.

Una coabitazione giovanile solidale per rigenerare l’abitare pubblico
Rafforzare l’autonomia abitativa, relazionale e personale dei giovani coinvolti. Promuovere un modello di abitare collaborativo alternativo alla sola proprietà privata o all’assegnazione abitativa tradizionale. Migliorare la qualità della vita negli edifici di edilizia popolare attraverso relazioni di prossimità, cura degli spazi comuni e supporto informale agli abitanti. Contrastare solitudine, isolamento e sfiducia all’interno dei palazzi. Favorire la mediazione dei conflitti e la convivenza tra persone diverse. Attivare reti territoriali tra abitanti, servizi sociali, Comune, ATC, cooperative, associazioni e fondazioni. Rendere la coabitazione giovanile solidale una politica pubblica sempre più riconosciuta e riproducibile. Offrire agli abitanti maggiori opportunità di orientamento, accesso ai servizi, supporto burocratico e partecipazione alla vita del quartiere.
https://associazione.acmos.net/tessitori/ Legge della Regione Piemonte 17 febbraio 2010, n.3
Il progetto mostra come un’infrastruttura abitativa pubblica possa diventare anche infrastruttura relazionale e comunitaria. La coabitazione giovanile non produce solo accesso alla casa a condizioni più sostenibili, ma attiva mutualismo, cura, relazioni intergenerazionali, supporto pratico, cultura della condivisione e partecipazione alla vita del quartiere. Una dimensione particolarmente rilevante è il tentativo di trasformare la comunità in uno strumento di cambiamento sociale e di politica pubblica, rendendo il modello non solo un’esperienza locale, ma una pratica regolata e potenzialmente replicabile.

Impact Measurement

Indicatori

Quota abitativa calmierata/accessibile per i giovani coabitanti. Recupero di appartamenti in disuso. Riduzione dei costi individuali grazie alla condivisione dei consumi. Recupero di cibo invenduto e pratiche di consumo consapevole. Gruppi di acquisto solidale in alcune comunità. Sportelli di supporto economico-burocratico per gli abitanti.

Input

Appartamenti di edilizia pubblica concessi/assegnati al progetto. Risorse economiche dell’associazione e contributi dei coabitanti. Supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e altri bandi/progetti. Collaborazioni con cooperative per sportelli di supporto. Tempo e lavoro volontario dei giovani coabitanti.

Attività

Riqualificazione e gestione degli appartamenti. Coabitazione a quota accessibile. Recupero di cibo invenduto da supermercati con cui esistono collaborazioni. Educazione finanziaria e supporto alla gestione economica della casa. Supporto per bonus, morosità, bollette e pratiche abitative. Promozione di pratiche di consumo condiviso e solidale.

Output

Giovani che accedono a un’esperienza abitativa a costo contenuto. Abitanti supportati nella gestione economica e burocratica della casa. Riduzione di alcuni costi individuali grazie alla condivisione. Recupero di beni alimentari altrimenti sprecati. Occasioni di economia solidale e consumo critico.

Outcome

Maggiore consapevolezza rispetto ai consumi. Maggiore capacità degli abitanti di affrontare problemi economici legati alla casa. Potenziale riduzione di situazioni di morosità o disagio abitativo grazie al supporto informativo e relazionale.

Impact

Accessibilità alla casa. Costruzione di competenze, reti e forme di economia solidale. Benefici individuali e comunitari.

Punteggio
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Indicatori
Input
Attività
Output
Outcome
Impact
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Indicatori

Riuso di appartamenti in disuso. Condivisione dei consumi domestici. Recupero di cibo invenduto. Riduzione dello spreco alimentare. Pratiche di consumo critico e condiviso. Interesse futuro verso comunità energetiche di quartiere.

Input

Appartamenti già esistenti in edilizia pubblica. Coabitazione e condivisione di spazi e consumi. Collaborazioni con supermercati per recupero invenduto. Interesse/collaborazione potenziale con soggetti attivi sulle comunità energetiche.

Attività

Riqualificazione di appartamenti inutilizzati. Vita comunitaria con condivisione di bollette, spazi, beni e consumi. Recupero di cibo invenduto. Promozione di acquisti solidali o collettivi in alcune comunità. Discussione/possibile sviluppo futuro di comunità energetiche.

Output

Riqualificazione di appartamenti inutilizzati. Vita comunitaria con condivisione di bollette, spazi, beni e consumi. Recupero di cibo invenduto. Promozione di acquisti solidali o collettivi in alcune comunità. Discussione/possibile sviluppo futuro di comunità energetiche.

Outcome

Cultura dell’abitare più sostenibile. Maggiore consapevolezza dei consumi. Riduzione qualitativa dell’impatto ambientale domestico. Potenziale apertura a modelli energetici comunitari.

Impact

Impatto ambientale indiretto. Riuso di patrimonio abitativo esistente. Condivisione dei consumi. Riduzione dello spreco alimentare.

Punteggio
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Indicatori

Uso di WhatsApp, canali WhatsApp, Instagram, Facebook. Comunicazione digitale delle comunità. Produzione digitale di volantini e materiali. Relazioni semestrali di monitoraggio inviate a Regione, ATC e Comune. Riunioni e supervisioni come strumenti di monitoraggio qualitativo.

Input

Smartphone e piattaforme digitali di comunicazione. Pagine social e canali digitali. Strumenti di scrittura/documentazione per le relazioni semestrali. Coordinamento interno tra responsabili.

Attività

Comunicazione interna ed esterna tramite gruppi e canali digitali. Pubblicazione o condivisione di attività tramite social. Produzione di volantini e materiali informativi. Redazione semestrale di relazioni con foto, testimonianze e descrizione delle attività. Coordinamento e monitoraggio attraverso riunioni, supervisioni e reportistica.

Output

Migliore comunicazione tra coabitanti e comunità. Documentazione periodica delle attività. Maggiore visibilità delle iniziative. Monitoraggio qualitativo dell’andamento delle coabitazioni.

Outcome

Rafforzamento della capacità organizzativa. Maggiore tracciabilità del lavoro svolto. Supporto alla rendicontazione verso enti pubblici e partner.

Impact

Ruolo abilitante della tecnologia.

Punteggio
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Indicatori

Accesso a canone accessibile per giovani. Contrasto alla solitudine. Supporto ad abitanti fragili. Relazioni di prossimità. Mediazione informale dei conflitti. Condivisione del capitale sociale dei giovani volontari. Supporto agli abitanti in pratiche burocratiche e difficoltà abitative.

Input

Giovani volontari/coabitanti. Appartamenti in edilizia pubblica. Presenza continuativa nel palazzo. Rete ACMOS e reti territoriali. Collaborazione con servizi sociali e cooperative.

Attività

Vita comunitaria. Volontariato nel palazzo. Supporto ai vicini. Feste e momenti conviviali. Cura spazi comuni. Mediazione di conflitti. Supporto informale e accompagnamento verso servizi.

Output

Maggiori relazioni tra abitanti. Maggiore attivazione degli spazi comuni. Opportunità per giovani e abitanti. Presenza di una rete di sostegno nel palazzo.

Outcome

Riduzione dell’isolamento. Maggiore fiducia e agency degli abitanti. Maggiore inclusione sociale. Maggiore capacità di affrontare problemi abitativi e relazionali. Crescita personale e civica dei giovani coinvolti.

Impact

Relazioni, cura, mutualismo e partecipazione. Inclusione e costruzione comunitaria.

Punteggio
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Indicatori

Collaborazione ACMOS – Città di Torino. Coinvolgimento di ATC. Tavolo di coordinamento bimestrale. Relazioni semestrali a Regione, ATC e Comune. Coinvolgimento dei servizi sociali territoriali. Regolazione regionale delle coabitazioni giovanili solidali. Supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Input

Quadro istituzionale regionale. Collaborazione con Comune, ATC e servizi sociali. Appartamenti pubblici. Relazioni periodiche e tavoli di coordinamento. Supporto progettuale e finanziario di fondazioni.

Attività

Coordinamento bimestrale tra responsabile della coabitazione, ATC, Comune e servizi sociali. Invio di relazioni semestrali. Discussione di situazioni specifiche degli abitanti. Supporto in casi di morosità, fragilità e rischio abitativo. Co-progettazione o collaborazione su attività e supporti.

Output

Meccanismi formali e ricorrenti di coordinamento. Riconoscimento istituzionale del modello. Integrazione tra abitare, servizi sociali e politiche pubbliche. Migliore capacità di intervento su situazioni complesse.

Outcome

Maggiore collaborazione tra terzo settore e istituzioni pubbliche. Maggiore capacità di prevenire o gestire difficoltà abitative. Rafforzamento del modello come pratica riconosciuta e regolata.

Impact

Trasformazione della coabitazione giovanile solidale in una pratica di politica pubblica. Regole, coordinamento istituzionale e collaborazione territoriale.

Punteggio
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Sottodimensione: Partecipazione stakeholder
Indicatori

Partecipazione dei giovani coabitanti. Coinvolgimento degli abitanti del palazzo. Tavoli con ATC, Comune e servizi sociali. Collaborazioni con cooperative territoriali. Eventi e attività con il quartiere. Supporto di fondazioni.

Input

Giovani volontari. Inquilini del palazzo. Cooperative. ATC. Comune di Torino. Servizi sociali. Fondazioni.

Attività

Coabitazione e volontariato. Attività di cortile e palazzo. Supporto burocratico. Coordinamento bimestrale. Relazioni semestrali. Attività territoriali e culturali.

Output

Stakeholder coinvolti in modo continuativo. Attività condivise. Migliore comunicazione tra abitanti e istituzioni. Maggiore accesso a reti e servizi.

Outcome

Rafforzamento della fiducia tra abitanti, giovani, servizi e istituzioni. Maggiore capacità di risposta a bisogni locali. Consolidamento di un modello multi-attore.

Impact

Governance collaborativa dell’abitare. Corresponsabilità tra giovani, abitanti, istituzioni e terzo settore.

Punteggio
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Indicatori

Attività nel palazzo e nel cortile. Relazione con il quartiere. Partecipazione a eventi territoriali. Collegamento con reti locali. Sportelli e servizi di prossimità. Attività culturali e sociali.

Input

Presenza dei giovani nel quartiere. Reti ACMOS e territoriali. Spazi comuni del palazzo. Collaborazioni locali. Eventi e iniziative di quartiere.

Attività

Feste di cortile. Cura degli spazi comuni. Cinema all’aperto. Carnevale sociale. Passata di quartiere. Gite e attività con abitanti e giovani. Collegamento degli abitanti alle opportunità territoriali.

Output

Maggiore uso degli spazi comuni. Maggiore partecipazione degli abitanti alla vita del quartiere. Maggiore conoscenza delle opportunità territoriali. Reti locali più attive.

Outcome

Rafforzamento del senso di appartenenza. Maggiore coesione sociale. Maggiore accessibilità sociale del quartiere. Riduzione dell’isolamento del palazzo rispetto al territorio.

Impact

Trasformazione edificio di edilizia pubblica in un nodo di prossimità capace di attivare quartiere, reti locali e relazioni civiche.

Punteggio
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Indicatori

Formazioni annuali per volontari. Sportello settimanale di supporto burocratico. Educazione finanziaria. Attività culturali nel palazzo. Eventi di quartiere. Supervisione e apprendimento comunitario. Acquisizione di competenze educative e relazionali.

Input

Responsabili di comunità. Giovani volontari. Cooperative territoriali. Formatori e supervisori. Spazi comuni. Reti culturali e territoriali.

Attività

3–4 formazioni all’anno per volontari ACMOS. Sportello settimanale di supporto burocratico. Attività culturali e feste periodiche. Festival sulla salute mentale. Teatro e sperimentazioni artistiche nel palazzo. Cinema all’aperto e attività di quartiere. Supervisione dei responsabili e gruppi comunitari.

Output

Giovani formati. Abitanti supportati nell’accesso a informazioni e pratiche. Eventi culturali e sociali realizzati. Maggiore capacità educativa dei volontari. Maggiore diffusione di conoscenze pratiche e civiche.

Outcome

Crescita di competenze relazionali, educative e civiche. Maggiore consapevolezza dei consumi e dell’abitare. Rafforzamento della cultura della solidarietà e della convivenza. Professionalizzazione possibile di competenze apprese nel volontariato.

Impact

Apprendimento trasformativo. Casa come luogo educativo, palestra di democrazia quotidiana, cittadinanza attiva e cultura dell’abitare condiviso.

Punteggio
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Indicatori

Giovani coabitanti come protagonisti. Esperienza abitativa temporanea e formativa. Responsabili di comunità interni ai gruppi. Acquisizione di competenze. Volontariato e cittadinanza attiva. Condivisione del capitale sociale con abitanti e quartiere.

Input

Giovani volontari. Appartamenti a canone accessibile. Vita comunitaria. Formazione e supervisione. Reti ACMOS e territoriali.

Attività

Coabitazione. Volontariato nel palazzo. Attività di animazione e cura degli spazi. Formazione annuale. Supervisione. Mediazione e supporto agli abitanti. Partecipazione alle reti territoriali.

Output

Giovani coinvolti in modo attivo. Giovani con ruoli di responsabilità comunitaria. Competenze acquisite nella relazione, nella mediazione, nell’educazione e nella gestione comunitaria. Esperienze di autonomia abitativa.

Outcome

Maggiore consapevolezza di sé. Crescita personale e politica. Maggiore autonomia abitativa. Maggiore capacità di vivere e gestire conflitti democraticamente. Possibile professionalizzazione di competenze educative e sociali.

Impact

Abilitazione dei giovani a diventare attori di cambiamento sociale attraverso l’abitare. Trasformazione della coabitazione in esperienza di leadership civica, formazione alla democrazia e responsabilità verso il territorio.

Punteggio
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Indicatori

Contratto sugli appartamenti rinnovato ogni 5 anni. Quota mensile dei coabitanti. Sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. Progetti/bandi complementari. Sinergie tra progetti ACMOS. Supporto settimanale tramite progetto “Rosa dei 20” con Cooperativa Ananà e altre cooperative.

Input

Appartamenti in dotazione. Quote dei coabitanti. Fondazione Compagnia di San Paolo. Bandi e progetti. Risorse associative ACMOS. Volontariato.

Attività

Gestione degli appartamenti. Rinnovo contrattuale quinquennale. Scrittura annuale di progetti. Ricerca e gestione di finanziamenti. Uso di fondi di altri progetti per attività che ricadono sulle coabitazioni. Sostegno di attività pratiche, formazione e supervisione.

Output

Copertura parziale dei costi attraverso quote dei coabitanti. Sostegno delle attività tramite fondazioni e bandi. Continuità pluriennale del progetto. Attività e servizi aggiuntivi finanziati tramite progetti collegati.

Outcome

Sostenibilità operativa del progetto nel medio periodo. Diversificazione parziale delle fonti. Continuità garantita da reti e finanziamenti ricorrenti, ma con lavoro progettuale costante.

Impact

Sostenibilità finanziaria moderata e resiliente.

Punteggio
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Indicatori specifici per settore

Social housing

2 indicatori
A
Alloggi creati / riqualificati
8
B
Costo al metro quadro / salari medi
4

Risultati finali

Dimensione economica
0
Dimensione salute
0
Dimensione ambientale
0
Dimensione tecnologica
0
Dimensione sociale e dei diritti civili
0
Dimensione istituzionale
0
Dimensione territoriale
0
Dimensione educativa culturale e cognitiva
0
Dimensione generazionale
0
Dimensione finanziaria
0
Punteggio finale
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